Buongiorno a tutte, fanciulle!
La casellina di Blogmas di oggi è dedicata alle mie unghiette del weekend, ovvero questa fantasia di pois multicolore su base verde per la seconda puntata di "Christmas Nails":
All'inizio volevo disegnare un albero di Natale, ma poi ho pensato che vi avevo già proposto la renna come nail-art un po' cartoon. E che magari in ufficio con alberelli e pupazzetti non volete andarci, quindi questa è la mia proposta per portarvi una sorta di alberello sulle mani.
L'anno scorso ho fatto qualcosa di molto simile, un base verde con pois rossi e dorati, e mi piaceva tantissimo.
La prossima proposta sarà più elaborata di così, ma non troppo, e arriverà sul blog il 23/12.
Un bacio a tutte, fanciulle!
A presto <3
ps. Miracolosamente, quasi tutti i regali di Blogmas sono giunti a destinazione!
Tenete duro, che per le Poste Italiane è un mese critico, e piano piano arriverà tutto!
Grazie a chi mi ha subito segnalato la ricezione del pacco <3
Visualizzazione post con etichetta blogmas day 20. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta blogmas day 20. Mostra tutti i post
domenica 20 dicembre 2015
Blogmas Day 20: Christmas Nails #2 [Christmas Tree]
Etichette:
astra gel effect 21
,
blogmas
,
blogmas day 20
,
christmas nails
,
notd
,
notd astra
,
Pastelli e Pennelli
sabato 20 dicembre 2014
Blogmas Day 20: Top 5 Libri del 2014 (digital edition)
Buon pomeriggio fanciulle!
Sempre più vicine a Natale, e dopo qualche post di cosmesi & affini, oggi torno all'altro mio grande amore, i libri.
E parlo un po' dei cinque libri più belli che ho letto in digitale, sul fidato iPad2 che ancora resiste.
In ordine cronologico, a Gennaio ho scoperto "The particular sadness of lemon cake" di Aimee Bender, uscito nel 2010 in lingua originale e nel 2011 in italiano ("L'inconfondibile tristezza della torta al limone", edito da Minimum Fax):
La protagonista è una bambina, Rose Edelstein, che il giorno prima del suo nono compleanno assaggia la torta al limone preparata dalla madre e scopre che la torta sa di tristezza.
Riesce a percepire la tristezza e la frustrazione nascoste della madre, e da quel momento questo le accade con qualsiasi cosa assaggi.
Il cibo le parla, e da quel momento mangiare non è più un piacere ma una minaccia, ed il mezzo attraverso il quale Rose scopre ogni segreto di chi la circonda: la vita segreta della madre fuori casa, il distacco del padre, la natura di outsider del fratello.
Crescendo seguiamo Rose mentre impara a convivere con un dono che è in parte una maledizione, e la osserviamo mentre prova a rispondere ad una domanda controversa: si può amare completamente qualcuno anche quando sappiamo troppo di loro?
Mi è piaciuto perché mi ha fatto riflette su due aspetti della vita di ogni giorno: il rapporto con il cibo, e quanto può diventare scomodo o difficile quando invece dovrebbe essere semplice.
In fondo il cibo è ciò che ci tiene in vita, eppure a volte lo facciamo diventare un problema: e io non voglio cascare nella facile tentazione di dare la colpa alla società ed ai suoi modelli, perché noi abbiamo un cervello ed un senso critico, e soprattutto perché il nostro benessere deve venire prima di ogni foto o pubblicità che vediamo sui giornali.
Il secondo è quanto effettivamente si possa vivere con qualcuno e non conoscerlo mai fino in fondo: Rosa cresce disillusa riguardo amore & matrimonio perché diventa adulta con la costante consapevolezza di quanto i suoi genitori vivano un rapporto basato sul non vedere.
Non vedere che il padre sostanzialmente fa una vita a sé, non vedere che la madre è felice solo fuori casa, e anche non vedere quanto i figli siano bisognosi di aiuto.
Nonostante tutte queste premesse non è un libro triste, anzi.
A Febbraio ho invece letto (in realtà ascoltato, era un audiolibro) "Cinder" di Marissa Meyer, uscito nel 2012 in lingua originale ma che trovate anche in italiano come "Cinder - Le cronache lunari" edito da Mondadori.
![]() |
| Cover originale a sinistra, cover italiana a destra |
Primo volume della saga "Lunar Chronicles/Cronache Lunari" (che prosegue con "Scarlet", "Cress" e finirà nel 2015 con "Winter").
Questa saga è a metà tra il fantascientifico ed il distopico, e vi troviamo un mondo futuro in cui umani e cyborg convivono (i secondi servitori dei primi), in cui la Luna è abitata da un popolo superiore e desideroso di conquistare il nostro pianeta, e in cui una misteriosa malattia sta sterminando la popolazione.
Bella premessa, vero?
La protagonista, Cinder, è un cyborg meccanico, ed è una moderna Cenerentola: una matrigna arcigna e che la sfrutta, due sorellastre (di cui però una estremamente buona e sinceramente affezionata, quindi come potete immaginare è la prima a morire nel libro perché agli autori piace farci restare male subito) ed un principe che...
Non voglio dire troppo della storia in sé perché questa saga è una continua rivelazione, e il rischio spoiler serio è altissimo, ma voglio dire due parole sulla saga in generale.
Ogni libro propone una reinterpretazione di una favola tradizionale.
Cinder è Cenerentola, Scarlet è Cappuccetto Rosso (e sì, c'è anche il lupo ma no, non è un licantropo) e Cress è Raperonzolo. Nel quarto libro Winter è Biancaneve.
Il cattivo della storia è la regina dei lunari, la regina Levana, ed è uno dei miei cattivi preferiti di sempre. Infida e subdola, grandissima stratega (davvero da ammirare, in certi momenti) e allo stesso tempo vittima di una grandissima fragilità: l'ossessione per il suo aspetto. In grado di mascherare le sue sembianze invecchiate con la magia, è terrorizzata dagli specchi, perché sono l'unica cosa che può svelare il suo vero volto. Ha un piano per la conquista del pianeta che farebbe invidia ai più feroci dittatori della storia, studiato e messo in atto così lentamente e con così tanta precisione da lasciare davvero di stucco. Insomma, è il cattivo quindi non è che si può fare il tifo per lei, però una stretta di mano gliela si potrebbe dare.
L'unico personaggio che mi ha sempre convinta poco è il principe, Kai.
E' oggettivamente il personaggio più debole dell'intera saga, e spero davvero che nel volume conclusivo abbia un momento in cui si rifà della passività precedente.
"Cress" è il mio libro preferito della serie, e ve la consiglio davvero perché oltre ad essere ben scritta è piena di spunti interessanti e di momenti divertenti.
Ad Agosto (lo so, un salto temporale mica da ridere) ho letto "Landline" di Rainbow Rowell.
L'autrice di "Fangirl" ed "Eleanor & Park". E mi è piaciuto MOLTISSIMO, perché ho trovato estremamente "vera" la storia.
Tutto ruota attorno a Georgie McCool, sposata e con figli, che all'ultimo momento scopre di non poter partire con la famiglia per le vacanze di Natale a causa di una grandissima occasione lavorativa.
Nel momento in cui si trova sola (dopo un brutto distacco dal marito che in fondo qualche ragione ce l'ha) si rifugia nella casa della madre e della sorella, e chiama il marito da un vecchio telefono giallo recuperato dall'armadio della sua camera da ragazza.
Solo che questo telefono è speciale, perché non la fa parlare con il marito Neal oggi, la fa parlare con il marito Neal alla fine degli anni ottanta. Quando si erano lasciati temporaneamente,prima che lui si presentasse a chiederla in moglie.
E' una possibilità di aggiustare le cose, o di ripetere gli stessi errori, e se all'inizio Georgie crede giustamente che sia un'allucinazione o un sogno particolarmente realistico, poi sfrutta questa possibilità per scoprire cose nuove su se stessa ed anche sull'uomo che ha sposato.
Non vi dico come va a finire, ma se volete qualcosa di carino da leggere prima di Natale (il finale è proprio a Natale) questo è il libro che fa per voi.
Mi è piaciuto perché la storia è, appunto, "vera". Parla di due persone che si amano, ma che crescendo si sono allontanate, e che possono scegliere di ritrovarsi o di lasciarsi andare.
Una storia in fondo banale, ma che è sviluppata con leggerezza e moltissima ironia (il personaggio della madre di lei è fenomenale, risate assicurate) e che lascia il lettore con due pensieri: voglio quel telefono, in primis. E poi la domanda "chi chiamerei?".
Siamo al quarto e penultimo libro, e scelgo "The 5th Wave" di Rick Yancey (uscito in inglese nel maggio 2013, ed ora anche in italiano, temo solo perché ne stanno traendo un film ma non importa. Lo trovate come "La quinta onda", edito da Mondadori.)
Altro romanzo distopico/fantascientifico, con misteriosi alieni che invadono il pianeta Terra dopo averne decimato la popolazione "a onde": malattie, catastrofi naturali, tutto ciò che può venirvi in mente. All'inizio del libro la protagonista, Cassie (da Cassiopea) attraverso i suoi pensieri ci racconta cosa sia successo al nostro povero pianeta, mentre si prepara a fuggire.
Cassie è l'ultima rimasta della sua famiglia, o meglio, non l'ultima: ha una missione, che è quella di ritrovare il suo fratellino Sam.
Ogni tanto si perde nei suoi ricordi del passato, e nomina la sua cotta adolescenziale, un ragazzo di nome Ben Parish, che ritroviamo come protagonista qualche capitolo più avanti.
Altro protagonista è Evan Walker, personaggio misterioso che da un lato aiuta Cassie più di chiunque altro ma dall'altro potrebbe rivelarsi il suo peggior nemico.
Non posso dire altro delle avventure di Cassie senza rovinarvi il libro.
Il libro fa parte di una trilogia, che continua con "The Infinite Sea" (che sto leggendo), uscito quest'autunno.
Mi ha colpita perché è il primo libro con gli alieni a non avermi annoiata a morte.
Forse per l'originalità delo sviluppo, forse per il ritmo veloce della narrazione (quasi ogni capitolo finisce con un piccolo colpo di scena) e per il fatto di seguire nello stesso tempo Ben e Cassie, in due luoghi diversi e con un diverso scopo, ma in fondo più simili di quanto non possa sembrare.
Cassie vaga nei boschi e in luoghi sempre più desolati e privi di vita, mentre Ben è chiuso in una specie di campo militare, di cui veniamo a sapere sempre di più con il progredire della storia.
Quello di Cassie è un viaggio, quello di Ben è un addestramento militare, ma entrambi si pongono le stesse domande: riuscirò a salvarmi? Di chi posso fidarmi? Chi è il mio vero nemico?
E' un libro per ragazzi, ma non l'ho trovato infantile, anzi.
Alcuni passaggi mi sono sembrati anche troppo complessi per un pubblico di tredici/quattordici anni.
Consigliato se volete cimentarvi con gli alieni, se vi piace l'idea di seguire le vicende da un doppio punto di vista femminile/maschile e se cercate qualcosa di avventuroso.
Siamo al quinto ed ultimo libro, e non potevo non nominare la lunga (12 libri usciti e ancora non è finita) saga scoperta grazie ad un account Instagram che adoro, "onemorebook_", la saga creata da J. R. Ward dal nome "La confraternita del pugnale nero".
Salgo sul carro in ritardissimo, e negli ultimi tre mesi ho letto i primi sette libri: li ho letteralmente divorati, e quindi a titolo rappresentativo di questo nuovo amore vi segnalo il mio preferito della saga che è il secondo, "Lover Eternal" in originale e "Il risveglio" in italiano (lo trovate edito da Mondolibri o da Rizzoli):
Il secondo libro della saga è dedicato a Rhage: il guerriero più bello, il migliore combattente, ed ovviamente quello che nasconde il segreto più pericoloso.
Vittima di una maledizione, Rhage porta in sé un mostro, che prende il sopravvento quando combatte o quando perde il controllo di sé.
Mostro che, quando si innamora di Mary Luce, una ragazza umana malata di leucemia, decide di volerla anche lui per sé.
Questo libro è il mio preferito della serie finora, perché trovo affascinante l'idea di una creatura pensante e con delle pulsioni sue all'interno di un essere senziente, e soprattutto perché l'autrice non scade nel banale (era facile una soluzione del tipo "l'amore fa sparire il mostro" o roba del genere).
Mi piace che il personaggio femminile sia in fondo quello di una guerriera, a modo suo, e mi piace che, erotismo a parte (e in questi libri ce n'è moltissimo, preparatevi), l'autrice dedichi il giusto tempo alla delineazione dei caratteri dei personaggi, a raccontare la loro storia, facendoceli apprezzare per la loro anima oltre che per i loro addominali scolpiti o i loro pantaloni di pelle (che hanno indiscutibilmente il loro fascino, su questo non discutiamo).
Il primo volume della serie mi aveva lasciata perplessa perché non mi aveva detto granché e non capivo cosa ci fosse di così favoloso in questa saga, ma poi ho deciso di leggere il secondo in originale e ho capito che in parte era dovuto alla traduzione.
Quindi me li sto leggendo in inglese e per ora su sette, i miei favoriti sono il secondo, il terzo ed il quinto.
Bene, questi erano i miei cinque preferiti dell'anno :)
Come credo sia evidente, in digitale leggo libri più scacciapensieri e dal contenuto decisamente più leggero, ma in questo post trovate libri dal contenuto più pregnante :D
Un bacio a tutte e a domani, con un nuovo post <3
Etichette:
aimee bender
,
blogmas day 20
,
cinder
,
jr ward
,
landline
,
lover eternal
,
marisa meyer
,
Pagine e Parole
,
rainbow rowell
,
review
,
rick yancey
,
the 5th wave
,
the particular sadness of lemon cake
venerdì 20 dicembre 2013
Blogmas Day 20: Essie "Winter Collection 2013" miniset (swatches e considerazioni)
Buon pomeriggio fanciulle!
Ieri durante un giro con un amico alla ricerca dei suoi regali di Natale (e potete immaginare il dramma, alcuni uomini proprio con i regali hanno problemi...) ho trovato il regalo perfetto PER ME!
Questo set di smalti Essie contiene tre tonalità della Winter Collection 2013, e due dei colori che volevo comprare in taglia piena quindi mi conveniva davvero.
Sono tre flaconi da 5ml ciascuno, quindi sono anche "terminabili", e il set veniva 14€ quindi poco più di uno smalto solo in taglia piena.
Vi faccio un bello swatch a mano intera di tutti e tre i colori, dicendovi fin da ora che di ognuno ho steso due passate leggere su una base trasparente:
Di "Toggle to the top" non riesco a fare la mano perchè ho finito il solvente mentre preparavo il post...
Eccolo qui swatchato e in piena luce:
Le mie prime impressioni, adesso!
Mi piace moltissimo "Shearling Darling" ma è il colore di cui si trovano più dupe in giro, quindi guardate bene nella collezione perchè è possibile che l'abbiate già.
Rimane una delle mie tonalità di smalto preferite per la stagione in corso e una delle più eleganti in assoluto (almeno secondo me!).
"Parka Perfect" è un grigio/azzurro, molto carino e secondo me portabile fino in primavera, magari con qualche decorazione pastello per vivacizzarlo.
"Toggle to the top" è superluccicante, festivo al punto giusto, anche se molto simile a "Leading Lady", della collezione invernale Essie dell'anno scorso.
Non mi piace molto che venga riproposto a distanza di così poco tempo un colore così simile, sarebbe stato meglio a questo punto fare un blu notte con glitter, o un prugna/viola con glitter.
Tra l'altro quest'anno Essie aveva già riproposto i top coat "Luxe Effects" quindi con i repromote era a posto, credo.
Detto questo, è un bello smalto e se vi siete perse "Leading Lady" nel 2012 con questo rimediate.
Spero vi sia utile, fanciulle!
Mancano solo quattro post di Blogmas, e poi sarà Natale!
Se penso a tutto ciò che devo ancora fare mi viene un'ansia...
Etichette:
blogmas
,
blogmas day 20
,
essie
,
essie winter collection 2013
,
notd
,
parka perfect
,
shearling darling
,
swatches
,
toggle to the top
giovedì 19 dicembre 2013
Blogmas Day 19: Gli indispensabili delle feste
Buongiorno fanciulle!
Oggi vi parlo di indispensabili.
Di tutto ciò di cui non potrei proprio fare a meno, in questo periodo di aperitivi, serate e cene (natalizie e non).
Sono quei flaconi e flaconcini che continuo ad aprire, quegli spray che continuo a spruzzare e le creme che non smetto di spalmare.
Bando alle ciance e cominciamo!
Prima di tutto no, non ci vedete male: ho finito l'acqua micellare di L'Oreal Paris!
Mi sto truccando molto più spesso ora che la pelle è quasi a posto, e il risultato è struccante finito a tempo record.
Comunque sia, sicuramente un buono struccante è il primo alleato in questo periodo, e se non avete un budget elevato questo di L'Oreal è una buona opzione.
Secondo alleato è una buona maschera con cui coccolare la pelle due, anche tre volte a settimana, e la mia scelta ricade su questa di Caudalìe, purificante ma non aggressiva, che idratata a fondo la pelle oltre a purificarla.
Visto che ha un tempo di posa di 10', in genere prima preparo una bella tisana detox e poi, come in una spa, mi metto comoda con maschera e tazza fumante, e in quei 10' non ci sono per nessuno.
Anche le mani sono superstressate in questo periodo, per il freddo e il frenetico impastare/impacchettare, e quindi una buona crema mani è assolutamente necessaria.
Questa di Alessandro International mi sta piacendo molto, sono contenta di averla potuta provare grazie a Glossybox. E poi profuma di torta di mele calda, devo aggiungere altro?
Infine, Dicembre è il mese in cui piastra e arricciacapelli lavorano di più e ho riscoperto questo termoprotettore di Sunsilk, che io applico due volte (prima del phon, e poi di nuovo prima di usare piastra o arricciacapelli) e che protegge senza appesantire o sporcare i capelli.
E' senza dubbio il miglior prodotto low cost di questa categoria, e il fatto di trovarlo al supermercato facilita molto le cose. Fa parte di una linea specifica per la protezione del capello dal calore, assieme a shampoo e balsamo che però ho finito da mesi, ahimè.
Come ho detto prima, ora che la pelle si è un po' ripresa dall'estate e da un brutto sfogo ormonale (grazie, ciclo mestruale!) ho ripreso a truccarmi e anche se sono in fase minimalista (base, sopracciglia, mascara e un gloss trasparente, sostanzialmente) una base naturale e correttiva ci vuole.
Il mio arsenale al momento consiste in questo fondo dall'effetto molto naturale di Revlon (e in effetti il nome "quasi nudo" lo fa presagire) che uniforma l'incarnato senza creare l'effetto mascherone che aborriamo tutte.
Per le occhiaie il correttore migliore che ho al momento è questo di Clarins, in tubetto extralarge, che mimetizza alla perfezione e non si crepa durante la giornata.
Sui due segnetti di numero che mi sono rimasti in faccia uso un mix di due colori da questa palettina di correttori ELF, che uso da tantissimo e non accenna a finire.
Con l'anno nuovo dovrò buttarla e comprarne una nuova perchè credo che ormai stia scadendo.
Ma è davvero consigliatissima!
Infine, le unghie, che come sapete sono un po' la mia "fissa".
Ci sono alcuni accorgimenti che prendo per far sì che le mani siano sempre in ordine (a cominciare dall'usare spesso una crema idratante): tutto comincia sicuramente dalla base.
Ne alterno due in questo periodo, entrambe low cost ma dall'ottima resa: la base rinforzante e quella riparatrice, tutt'e due di DEBBY, che proteggono l'unghia dal colore (addio, macchie!) e allostesso tempo la rinforzano.
La base riparatrice è un delicatissimo rosa trasparente, e anche usata da sola vi regala un bell'effetto naturale e sano sulle unghie.
Dopo il colore, altro accorgimento è sicuramente quello di usare un top coat di qualità, che faccia durare più a lungo la manicure.
Questo di Collistar crea un fantastico effetto gel e fa sì che una manicure regga intatta per almeno 4 giorni, e visto che non ha un prezzo elevatissimo vi consiglio davvero di cercarlo la prossima volta che passate di fianco ad un espositore del marchio.
Il suo unico "difetto", se proprio vogliamo trovarne uno, è che ci mette un po' ad asciugare completamente: una soluzione è quella di usare le fantomatiche goccine asciugasmalto di Essence (o quelle di OPI ma mi sembra che costino uno sproposito, e non le ho mai comprate perchè queste, a una frazione del prezzo, funzionano benissimo).
Oppure un rimedio homemade: riempite una bacinella di acqua fredda con un po' di cubetti di ghiaccio, e quando la temperatura è davvero glaciale immergete le mani smaltate da circa 30 secondi: il freddo fa asciugare lo smalto molto in fretta.
Anche usare il getto d'aria fredda del phon funziona, ma dovete tenere il phon abbastanza lontano per evitare che si formino delle antiestetiche bollicine.
Spero che vi sia utile, fanciulle!
Se vi va, segnalatemi i vostri indispensabili ;)
Un bacio a tutte e a domani, con il ventesimo giorno di Blogmas!
Oggi vi parlo di indispensabili.
Di tutto ciò di cui non potrei proprio fare a meno, in questo periodo di aperitivi, serate e cene (natalizie e non).
Sono quei flaconi e flaconcini che continuo ad aprire, quegli spray che continuo a spruzzare e le creme che non smetto di spalmare.
Bando alle ciance e cominciamo!
Prima di tutto no, non ci vedete male: ho finito l'acqua micellare di L'Oreal Paris!
Mi sto truccando molto più spesso ora che la pelle è quasi a posto, e il risultato è struccante finito a tempo record.
Comunque sia, sicuramente un buono struccante è il primo alleato in questo periodo, e se non avete un budget elevato questo di L'Oreal è una buona opzione.
Secondo alleato è una buona maschera con cui coccolare la pelle due, anche tre volte a settimana, e la mia scelta ricade su questa di Caudalìe, purificante ma non aggressiva, che idratata a fondo la pelle oltre a purificarla.
Visto che ha un tempo di posa di 10', in genere prima preparo una bella tisana detox e poi, come in una spa, mi metto comoda con maschera e tazza fumante, e in quei 10' non ci sono per nessuno.
Anche le mani sono superstressate in questo periodo, per il freddo e il frenetico impastare/impacchettare, e quindi una buona crema mani è assolutamente necessaria.
Questa di Alessandro International mi sta piacendo molto, sono contenta di averla potuta provare grazie a Glossybox. E poi profuma di torta di mele calda, devo aggiungere altro?
Infine, Dicembre è il mese in cui piastra e arricciacapelli lavorano di più e ho riscoperto questo termoprotettore di Sunsilk, che io applico due volte (prima del phon, e poi di nuovo prima di usare piastra o arricciacapelli) e che protegge senza appesantire o sporcare i capelli.
E' senza dubbio il miglior prodotto low cost di questa categoria, e il fatto di trovarlo al supermercato facilita molto le cose. Fa parte di una linea specifica per la protezione del capello dal calore, assieme a shampoo e balsamo che però ho finito da mesi, ahimè.
Come ho detto prima, ora che la pelle si è un po' ripresa dall'estate e da un brutto sfogo ormonale (grazie, ciclo mestruale!) ho ripreso a truccarmi e anche se sono in fase minimalista (base, sopracciglia, mascara e un gloss trasparente, sostanzialmente) una base naturale e correttiva ci vuole.
Il mio arsenale al momento consiste in questo fondo dall'effetto molto naturale di Revlon (e in effetti il nome "quasi nudo" lo fa presagire) che uniforma l'incarnato senza creare l'effetto mascherone che aborriamo tutte.
Per le occhiaie il correttore migliore che ho al momento è questo di Clarins, in tubetto extralarge, che mimetizza alla perfezione e non si crepa durante la giornata.
Sui due segnetti di numero che mi sono rimasti in faccia uso un mix di due colori da questa palettina di correttori ELF, che uso da tantissimo e non accenna a finire.
Con l'anno nuovo dovrò buttarla e comprarne una nuova perchè credo che ormai stia scadendo.
Ma è davvero consigliatissima!
Infine, le unghie, che come sapete sono un po' la mia "fissa".
Ci sono alcuni accorgimenti che prendo per far sì che le mani siano sempre in ordine (a cominciare dall'usare spesso una crema idratante): tutto comincia sicuramente dalla base.
Ne alterno due in questo periodo, entrambe low cost ma dall'ottima resa: la base rinforzante e quella riparatrice, tutt'e due di DEBBY, che proteggono l'unghia dal colore (addio, macchie!) e allostesso tempo la rinforzano.
La base riparatrice è un delicatissimo rosa trasparente, e anche usata da sola vi regala un bell'effetto naturale e sano sulle unghie.
Dopo il colore, altro accorgimento è sicuramente quello di usare un top coat di qualità, che faccia durare più a lungo la manicure.
Questo di Collistar crea un fantastico effetto gel e fa sì che una manicure regga intatta per almeno 4 giorni, e visto che non ha un prezzo elevatissimo vi consiglio davvero di cercarlo la prossima volta che passate di fianco ad un espositore del marchio.
Il suo unico "difetto", se proprio vogliamo trovarne uno, è che ci mette un po' ad asciugare completamente: una soluzione è quella di usare le fantomatiche goccine asciugasmalto di Essence (o quelle di OPI ma mi sembra che costino uno sproposito, e non le ho mai comprate perchè queste, a una frazione del prezzo, funzionano benissimo).
Oppure un rimedio homemade: riempite una bacinella di acqua fredda con un po' di cubetti di ghiaccio, e quando la temperatura è davvero glaciale immergete le mani smaltate da circa 30 secondi: il freddo fa asciugare lo smalto molto in fretta.
Anche usare il getto d'aria fredda del phon funziona, ma dovete tenere il phon abbastanza lontano per evitare che si formino delle antiestetiche bollicine.
Spero che vi sia utile, fanciulle!
Se vi va, segnalatemi i vostri indispensabili ;)
Un bacio a tutte e a domani, con il ventesimo giorno di Blogmas!
Etichette:
alessandro international
,
blogmas
,
blogmas day 20
,
caudalie
,
clarins
,
collistar
,
debby
,
elf
,
essence
,
holiday must haves
,
indispensabili delle feste
,
loreal paris
,
revlon
,
sunsilk
Iscriviti a:
Post
(
Atom
)



















