Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 4" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Alana e Marko sono sul pianeta Gardenia, e... si stanno per lasciare. Cosa è successo alla coppia di giovani genitori più innamorata del fumetto mondiale? Lo scoprirete in questo quarto volume di Saga, insieme al destino di Principe Robot IV e della sua famiglia, alle condizioni di salute de Il Volere e di Gatto Bugia e a tante di quelle sorprese che non crederete che Brian K. Vaughan sia riuscito a farle stare tutte in queste 152 pagine.
Premetto che questo è il volume che mi è piaciuto meno, tra i quattro letti finora.
Forse perché ho trovato noiosissima la storyline di Marko e Alana, con il tentativo di lei di fare l'attrice e di lui di fare il padre casalingo.
Noia, noia, noia.
Nemmeno far diventare Alana una tossicodipendente ha risollevato il piattume generale di questo volume.
Però in un certo senso vederli discutere e sbagliare li ha resi una vera coppia, a prescindere dal dramma alla Romeo e Giulietta che cominciava ad essere un po' trito.
E possiamo dire che Hazel è adorabile? Diciamolo.
Invece in questo volume ho seguito con trepidazione la vicenda del piccolo principino robot, che per essere un neonato si trova da subito a vivere una rocambolesca avventura: inseguimenti, furti di astronave, messaggi pirata a reti unificate... insomma, dalla vita tutta culla e pannolini è sicuramente un upgrade.
Per quanto riguarda Il Volere, lui è ancora mezzo di qua e mezzo di là, ma in questo volume entra in gioco la sorella Sophie.
Anche lei un free-lance, e forse anche più letale del fratello.
Non vedo l'ora di scoprire se Il Volere ci lascerà le penne, anche perché sarebbe crudelissimo nei confronti del mio amato Gatto Bugia.
Nel complesso, non so che dire di questa quarta parte della storia: i disegni restano strepitosi, ma c'è molta meno ironia, e al sarcasmo si sostituisce qualche brutta battuta che si poteva evitare.
Dal punto di vista della sceneggiatura resta il meno riuscito, sicuramente.
Non bastano il linguaggio tipico della serie e qualche piccolo colpo di scena, non
Confido nel quinto per risollevare la situazione, insomma.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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venerdì 23 ottobre 2015
mercoledì 14 ottobre 2015
"SAGA Vol. 2" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 2" di Brian k. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Dallo sceneggiatore Brian K. Vaughan (L'orgoglio di Baghdad, Ex Machina, la serie televisiva Lost) e dall'artista Fiona Staples (Mystery Society, Done to Death), arriva la storia di una giovane famiglia che lotta per trovare il proprio posto nell'universo. Grazie ai genitori Marko e Alana, la neonata Hazel è già sopravvissuta a letali assassini, eserciti in guerra e orribili mostri, ma nella gelida vastità dello spazio profondo la bambina sta per affrontare la più strana delle esperienze della sua giovane vita... i nonni.
Se non sapete nulla di questa graphic novel, se avete una nuvoletta con tanto di punto di domanda lampeggiante sulla testa e se la lampadina proprio non si accende, fermatevi subito: qui vi parlo del primo volume, dell'inizio della storia e di cosa parla questa serie.
E ora parliamo del secondo volume.
Che inizia con il primo incontro di Hazel con i genitori di Marko, ovvero i suoi nonni paterni.
In assetto da combattimento, pronti a stendere la madre Alana, e sconcertati dalla bellissima bambina che il figlio Marko mostra loro.
Una bimba con le corna e con le ali, un perfetto mix dei genitori e a cui i nonni non sono assolutamente preparati.
La fuga della famiglia prosegue, sempre a bordo dello strano razzo di legno che li ha portati in salvo, e anche durante questa parte del loro viaggio non mancheranno le sorprese.
Per esempio, in questo volume conosciamo Gwendolyn, la fidanzata respinta di Marko.
Un bel peperino di ragazza, che setaccia lo spazio in cerca del suo ex e della "donna alata di facili costumi" che gliel'ha portato via.
Vediamo il Volere prendere decisioni alquanto bizzarre, per un killer su commissione, tra le quali il suo nuovo tentativo di salvare Schiavetta dalla schiavitù sessuale su Sextillion.
Non mancano nemmeno i salti temporali, avanti e indietro, che già caratterizzavano il primo volume: stavolta scopriamo cosa sia successo il giorno in cui Alana e Marko sono fuggiti, e perché quel romanzo rosa apparentemente innocuo da cui Alana sembrava ossessionata è così importante
I disegni di Fiona Staples continuano ad essere spettacolari, al punto che quasi le perdono il Segugio, quell'orribile ragno bianco che continua ad apparire anche in questo volume.
Continuo a trovare creepy i robot con la testa a forma di televisore, anche se sono in abito da sera.
La storia è avvincente, il ritmo incalzante, ed è impossibile non leggere anche questo secondo volume tutto d'un fiato.
L'ironia resta il tratto principale che caratterizza la voce narrante, e questo rende la lettura estremamente divertente.
Oltre allo scherzo, però, in questa storia c'è anche, come messaggio principale, l'idea che l'amore possa cambiare tutto e rendere il mondo un posto migliore.
Continuo a consigliarvi questa serie, perché ha conquistato anche una non-lettrice di fumetti come me, al punto da aver già letto ogni volume uscito finora e aspettare con ansia l'uscita del quinto (e ultimo, forse?) il 15 Ottobre.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 2" di Brian k. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Dallo sceneggiatore Brian K. Vaughan (L'orgoglio di Baghdad, Ex Machina, la serie televisiva Lost) e dall'artista Fiona Staples (Mystery Society, Done to Death), arriva la storia di una giovane famiglia che lotta per trovare il proprio posto nell'universo. Grazie ai genitori Marko e Alana, la neonata Hazel è già sopravvissuta a letali assassini, eserciti in guerra e orribili mostri, ma nella gelida vastità dello spazio profondo la bambina sta per affrontare la più strana delle esperienze della sua giovane vita... i nonni.
Se non sapete nulla di questa graphic novel, se avete una nuvoletta con tanto di punto di domanda lampeggiante sulla testa e se la lampadina proprio non si accende, fermatevi subito: qui vi parlo del primo volume, dell'inizio della storia e di cosa parla questa serie.
E ora parliamo del secondo volume.
Che inizia con il primo incontro di Hazel con i genitori di Marko, ovvero i suoi nonni paterni.
In assetto da combattimento, pronti a stendere la madre Alana, e sconcertati dalla bellissima bambina che il figlio Marko mostra loro.
Una bimba con le corna e con le ali, un perfetto mix dei genitori e a cui i nonni non sono assolutamente preparati.
La fuga della famiglia prosegue, sempre a bordo dello strano razzo di legno che li ha portati in salvo, e anche durante questa parte del loro viaggio non mancheranno le sorprese.
Per esempio, in questo volume conosciamo Gwendolyn, la fidanzata respinta di Marko.
Un bel peperino di ragazza, che setaccia lo spazio in cerca del suo ex e della "donna alata di facili costumi" che gliel'ha portato via.
Vediamo il Volere prendere decisioni alquanto bizzarre, per un killer su commissione, tra le quali il suo nuovo tentativo di salvare Schiavetta dalla schiavitù sessuale su Sextillion.
Non mancano nemmeno i salti temporali, avanti e indietro, che già caratterizzavano il primo volume: stavolta scopriamo cosa sia successo il giorno in cui Alana e Marko sono fuggiti, e perché quel romanzo rosa apparentemente innocuo da cui Alana sembrava ossessionata è così importante
I disegni di Fiona Staples continuano ad essere spettacolari, al punto che quasi le perdono il Segugio, quell'orribile ragno bianco che continua ad apparire anche in questo volume.
Continuo a trovare creepy i robot con la testa a forma di televisore, anche se sono in abito da sera.
La storia è avvincente, il ritmo incalzante, ed è impossibile non leggere anche questo secondo volume tutto d'un fiato.
L'ironia resta il tratto principale che caratterizza la voce narrante, e questo rende la lettura estremamente divertente.
Oltre allo scherzo, però, in questa storia c'è anche, come messaggio principale, l'idea che l'amore possa cambiare tutto e rendere il mondo un posto migliore.
Continuo a consigliarvi questa serie, perché ha conquistato anche una non-lettrice di fumetti come me, al punto da aver già letto ogni volume uscito finora e aspettare con ansia l'uscita del quinto (e ultimo, forse?) il 15 Ottobre.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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lunedì 28 settembre 2015
"SAGA Vol. 1" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples
Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 1" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Marko e Alana hanno combattuto per opposte fazioni in una guerra millenaria. Ora combattono insieme per proteggere la famiglia che, insieme, stanno costruendo. La storia più vecchia del mondo, ragazzo incontra ragazza, viene declinata in modo inedito, epico in una space opera dai toni profondamente accorati da Brian K. Vaughan, qui al suo ritorno al fumetto seriale dopo "Y", "L'ultimo uomo" ed "Ex Machina". Disegni e colori di Fiona Staples.
Non sono una lettrice abituale di fumetti e graphic novel, anzi. Tutt'altro.
Fino a quest'anno le uniche due graphic novel che avessi letto erano "Blankets" di Craig Thompson e "Il blu è un colore caldo" di Julie Maroh.
Ma poi su Instagram ho continuato a vedere foto su foto di SAGA, e sembrava piacere a tutti.
Soprattutto sembrava piacere tanto a chi, come me, non è un appassionato di fumetti.
E ora che ho letto il primo volume capisco il perché.
SAGA è una bomba.
Splendidi disegni, originali e spesso oltre il limite dell'inquietante (ma in senso buono), e una storia che sì, a prima vista è molto semplice, ma che mi ha catturata fin dal primo capitolo.
Marko è un soldato o meglio lo era: nel bel mezzo di una guerra galattica che coinvolge pianeti e popolazioni di ogni tipo, lui ha deciso di deporre le armi, arrendendosi.
Fatto prigioniero e detenuto a Cleave, conosce Alana, una delle sue guardie, e tra i due scocca la scintilla.
Fuggono insieme, e la storia si apre con la nascita della loro bambina (che è la voce narrante dell'intera vicenda).
A braccarli ci sono l'esercito reale, e almeno due killer su commissione: riusciranno a salvare se stessi e la piccola, e a raggiungere un luogo sicuro?
Definito il perfetto connubio di fantasy e fantascienza, è il primo fumetto a prendermi sul serio, e questo anche se alcuni dei personaggi mi hanno lasciata perplessa.
La famiglia reale, ad esempio, ha un corpo umano bianco latte e una tv al posto della testa: credo ci fosse dell'ironia, in questo, ma è comunque parecchio strano.
Per non parlare del Segugio, feroce killer su commissione che altro non è che un enorme ragno.
Ho una fobia tremenda dei ragni, e trovarmene uno a tutta pagina non è stato facile.
In tutto questo, però, oltre ai disegni curiosissimi e studiatissimi di Fiona Staples, a spiccare sono due scelte dal punto di vista linguistico.
La prima è quella di inserire molti termini "forti", soprattutto in bocca ad Alana, che ha due splendidi occhi verdi e le ali ma è quando di più lontano da una dolce fatina possiate immaginare.
Potremmo dire che ha la classe e l'eleganza di uno scaricatore di porto, ma allo stesso tempo è una madre premurosa, dolce e protettiva.
La seconda è l'uso continuo dell'ironia e del sarcasmo, che pervadono l'intera storia.
Anche in momenti apparentemente drammatici, c'è sempre qualcuno che dice qualcosa di assolutamente ridicolo, e questo mi è piaciuto tantissimo.
Ho apprezzato alcuni dei messaggi trasmessi dalla storia, a cominciare dall'idea che in un momento in cui la guerra è giunta ad essere un "tutti contro tutti" forse l'atto più coraggioso sia proprio il deporre le armi e rifiutarsi di continuare a portare morte e distruzione.
Continuando con quello che rappresentano Marko e Alana, coppia "mista" e formata da due persone cresciute per odiarsi che invece scoprono di appartenersi.
La loro bimba avrà le corna di lui e le ali di lei, oltre a due splendidi occhi color nocciola che sono il mix perfetto di quelli verdi della mamma e quelli castani del papà.
Non vedo l'ora che sia più grande, e sono curiosissima di scoprire che aspetto le daranno!
Io già bramo i volumi successivi (sperando non saltino fuori delle falene giganti, altra mia stupidissima fobia), che sono disponibili sullo store online di Feltrinelli se non avete una fumetteria nelle vicinanze.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "SAGA Vol. 1" di Brian K. Vaughan e Fiona Staples, edito da Bao Publishing (brossurato a 14€):
Non sono una lettrice abituale di fumetti e graphic novel, anzi. Tutt'altro.
Fino a quest'anno le uniche due graphic novel che avessi letto erano "Blankets" di Craig Thompson e "Il blu è un colore caldo" di Julie Maroh.
Ma poi su Instagram ho continuato a vedere foto su foto di SAGA, e sembrava piacere a tutti.
Soprattutto sembrava piacere tanto a chi, come me, non è un appassionato di fumetti.
E ora che ho letto il primo volume capisco il perché.
SAGA è una bomba.
Splendidi disegni, originali e spesso oltre il limite dell'inquietante (ma in senso buono), e una storia che sì, a prima vista è molto semplice, ma che mi ha catturata fin dal primo capitolo.
Marko è un soldato o meglio lo era: nel bel mezzo di una guerra galattica che coinvolge pianeti e popolazioni di ogni tipo, lui ha deciso di deporre le armi, arrendendosi.
Fatto prigioniero e detenuto a Cleave, conosce Alana, una delle sue guardie, e tra i due scocca la scintilla.
Fuggono insieme, e la storia si apre con la nascita della loro bambina (che è la voce narrante dell'intera vicenda).
A braccarli ci sono l'esercito reale, e almeno due killer su commissione: riusciranno a salvare se stessi e la piccola, e a raggiungere un luogo sicuro?
Definito il perfetto connubio di fantasy e fantascienza, è il primo fumetto a prendermi sul serio, e questo anche se alcuni dei personaggi mi hanno lasciata perplessa.
La famiglia reale, ad esempio, ha un corpo umano bianco latte e una tv al posto della testa: credo ci fosse dell'ironia, in questo, ma è comunque parecchio strano.
Per non parlare del Segugio, feroce killer su commissione che altro non è che un enorme ragno.
Ho una fobia tremenda dei ragni, e trovarmene uno a tutta pagina non è stato facile.
In tutto questo, però, oltre ai disegni curiosissimi e studiatissimi di Fiona Staples, a spiccare sono due scelte dal punto di vista linguistico.
La prima è quella di inserire molti termini "forti", soprattutto in bocca ad Alana, che ha due splendidi occhi verdi e le ali ma è quando di più lontano da una dolce fatina possiate immaginare.
Potremmo dire che ha la classe e l'eleganza di uno scaricatore di porto, ma allo stesso tempo è una madre premurosa, dolce e protettiva.
La seconda è l'uso continuo dell'ironia e del sarcasmo, che pervadono l'intera storia.
Anche in momenti apparentemente drammatici, c'è sempre qualcuno che dice qualcosa di assolutamente ridicolo, e questo mi è piaciuto tantissimo.
Ho apprezzato alcuni dei messaggi trasmessi dalla storia, a cominciare dall'idea che in un momento in cui la guerra è giunta ad essere un "tutti contro tutti" forse l'atto più coraggioso sia proprio il deporre le armi e rifiutarsi di continuare a portare morte e distruzione.
Continuando con quello che rappresentano Marko e Alana, coppia "mista" e formata da due persone cresciute per odiarsi che invece scoprono di appartenersi.
La loro bimba avrà le corna di lui e le ali di lei, oltre a due splendidi occhi color nocciola che sono il mix perfetto di quelli verdi della mamma e quelli castani del papà.
Non vedo l'ora che sia più grande, e sono curiosissima di scoprire che aspetto le daranno!
Io già bramo i volumi successivi (sperando non saltino fuori delle falene giganti, altra mia stupidissima fobia), che sono disponibili sullo store online di Feltrinelli se non avete una fumetteria nelle vicinanze.
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3
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