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giovedì 27 luglio 2017

"Hollywood Dirt" di Alessandra Torre:
scopri la recensione e il trailer del film!

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Hollywood Dirt" di Alessandra Torre, edito da EverafterRomance (brossurato a circa 11€), inedito in Italia:
Cole Masten. Abbandonato dalla moglie superstar, il Marito Perfetto di hollywod è adesso lo Scapolo Più Sexy di Hollywood: da una festa all'altra, e da un letto all'altro, senza freni. Trema, Los Angeles: c'è un cattivo ragazzo in città... 
Summer Jenkins. Questa sono io, una ragazza di provincia bloccata a Quincy, Georgia. Imbattibile quando si tratta di cucinare il pollo, giocare a poker o essere eletta la Più Amichevole durante l'ultimo anno di liceo.
Venivamo da due mondi diversi, e le nostre vite non avrebbero mai dovuto incrociarsi. ma poi Cole Masten ha letto un libro che raccontava la storia della mia piccola città, e sei mesi dopo il suo jet privato è atterrato nel nostro polveroso aeroporto, portando Hollywood con sè.
Sapevo che sarebbe stato un prolema, sin dall'inizio. Per la mia città, e per me.
A volte gli opposti non sono fatti per attrarsi...

Ho scoperto Alessandra Torre solo la scorsa estate, e nell'ultimo anno ho recuperato tutti i miei arretrati incluso lui, "Hollywood Dirt". E meno male, perchè mi è piaciuto moltissimo e proprio non so come ho fatto ad aspettare così a lungo prima di leggerlo.

La premessa del romanzo era molto interessante, al di là della love story "attore hollywoodiano lui, ragazza di provincia lei" che forse è l'unico aspetto scontato di tutto il libro.
No, a conquistarmi è stata l'idea di questa cittadina (che esiste davvero, ma non si trova in Georgia, ndr) in cui risiede un nucleo delle famiglie dei primi investitori della Coca Cola.
Quelli che pagarono le loro azioni pochi dollari l'una, e resero le loro famiglie multimiliardarie.
È una cittadina semplice, tranquilla, e questo conferma ancora una volta la regola secondo la quale chi è davvero ricco non ha alcun bisogno di ostentare: a Quincy la persona che beve il caffè accanto a te potrebbe essere miliardaria, e non lo sapresti mai venendo da fuori.
Summer lavora proprio per una delle famiglie più che benestanti della zona, come sorvegliante dei loro campi e della loro proprietà: non è pagata molto, ma è un lavoro che le permette di avere una casa per sè e sua madre, e di non avere bollette da pagare.
Vive la sua vita da emarginata, dopo che la sua reazione (oggettivamente esagerata) al tradimento dell'allora fidanzato le ha inimicato l'intera città, e sogna solo il giorno in cui potrà lasciarsi tutto alle spalle.
Ciò che non le serve è l'arrivo di qualcuno come Cole, arrogante e presuntuoso, convinto di essre migliore solo perchè ricco e famoso, e capace di irritarla anche senza aprire bocca.

Cole, però, non è arrogante e spavaldo come sembra: è solo una persona che, dalla sera alla mattina, ha perso la sua certezza e la sua identità.
Tornare a casa dopo mesi di riprese e trovare la moglie a letto con un altro lo ha distrutto, il divorzio lo sta provando e, come se non bastasse, la moglie tenta di mettere le mani suo "suo" film.
Su quello che ha voluto dopo aver scoperto per caso un libro che lo ha appassionato, e che sta per iniziare a girare.
Quello che non si aspettava era di trovare appena arrivato a Quincy la protagonista perfetta, una vera ragazza del Sud: esplosiva quanto la dinamite, passionale, vera.
E bellissima, e inaspettatamente capace di andare oltre le sue barriere quando i due smettono di litigare e iniziano a comunicare.

Tra regali di benvenuto bizzarri - primo tra tutti l'adorabile pulcino che Summer regala a Cole, Cocky - e copioni che prendono strade diverse da quella originale, tra confessioni riluttanti e una passione dirompente, Cole e Summer vivono i mesi più intensi della loro vita, e l'unica decisione che devono riuscire a prendere insieme è se restare insieme anche quando le luci di scena si saranno spente e sarà stata girata l'ultima scena.
Quello che è sicuro è che resterete voi, insieme a Cole e Summer, e per molto tempo: la loro è una di quelle storie che continui a portarti nel cuore a lungo, che insegna che a volte l'amore "per sempre" è quello che incontri dopo aver fatto degli errori, e che l'amore "per sempre" non è quello perfetto. È quello vero.
Cole e Summer si innamorano come nella vita vera, lentamente e innervosendosi di continuo per tutto ciò che dell'altra persona dà loro sui nervi, ma capitolando quando capiscono che la vita senza l'altro forse a volte sarebbe meno fastidiosa, ma sarebbe sempre meno felice.
E non lo vorremmo tutti, un amore così?

Dal romanzo è stato tratto un film omonimo, prodotto da PassionFlix, in uscita a Settembre 2017.
Protagonisti i bellissimi Emma Rigby (Summer Jenkins) e Johann Urb (il Cole Masten perfetto): in attesa di poter ammirare quella che sembra essere una trasposizione molto, molto fedele, ecco il trailer:

Non vedo l'ora di vederlo e soprattutto spero in un'edizione italiana di questo romanzo, possibilmente per Mondadori per avere una buona traduzione, perchè ve ne innamorerete tutte all'istante e non potrete fare a meno di volerlo nelle vostre librerie ;)

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

giovedì 8 settembre 2016

"Moonshot" di Alessandra Torre

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Moonshot" di Alessandra Torre, edito da Everafter Romance (brossurato a 12€), inedito in Italia:
Una partita di baseball non dovrebbe essere una questione di vita o di morte...
L'estate in cui Chase Stern è entrato nella mia vita, avevo diciassette anni.
Ero la figlia di una leggenda del baseball, gli Yankees erano la mia famiglia, il loro stadio la mia casa,  la loro panchina il mio luogo di lavoro.
Ero concentrata solo sul gioco.
Chase... È iniziata come una distrazione, una distrazione che emanava sensualità da ogni poro del suo corpo alto più di un metro e ottanta.
Una distrazione capace di giocare come un dio e scatenarsi come un diavolo.
Ho provato a starne lontana, ma non ci sono riuscita.
Ma poi la squadra ha iniziato a perdere.
Quelle ragazze hanno iniziato a morire,
E tutto, nel mio mondo perfetto, è andato in pezzi.

Ho amato "Bugie nascoste" di Alessandra Torre e il suo "Love, Chloe" quindi è stata questione di un attimo decidere di acquistare "Moonshot" perchè quest'autrice mi ha conquistata.
E anche stavolta, lo sport romance ha fatto centro: o meglio, ha messo a punto un bel fuoricampo.

Tyler ha perso la mamma quando era solo una bambina, e da quel giorno sono stati solo lei e suo padre.
O meglio lei, suo padre e la squadra degli Yankees.
La bambina salita per la prima volta sul pullman della squadra con il suo zainetto e stringendo un pupazzo oggi è una bella ragazza di 17 anni, che si occupa della squadra come una specie di tuttofare misto a trovarobe, e che è benvoluta da tutti.
Quei giocatori di baseball all'apparenza ruvidi e distaccati inrealtà l'hanno cresciuta tutti insieme, e non vedono di buon occhio l'arrivo del giovane e festaiolo Chase Stern.
25 anni, fisico e volto da capogiro, l'abitudine a divertirsi parecchio: l'incubo di ogni padre di ragazza adolescente, insomma. E va da sè che non solo Tyler si prende una bella cotta, ma Chase sembra persino ricambiare.
Se non fosse che una serie di equivoci e fraintendimenti li portano a separarsi in modo molto sgradevole, e a ritrovarsi solo quattro anni dopo.
L'amore avrà resistito alla lontananza?
O per la coppia non c'è proprio nessuna speranza?
Questo romanzo mi è piaciuto molto per tre diversi motivi, e gli ho trovato un'unica pecca.
Ho adorato il rapporto tra Tyler e suo padre: molto cameratesco, molto affettuoso.
Lui è davvero un superpapà, e sono stata contentissima di come l'autrice ha sviluppato il suo personaggio. È molto protettivo e pronto al sacrificio per la felicità della sua bambina, e tutte dovremmo avere un papà così.

E poi c'è Chase. Chase, Chase, Chase. Da un lato è un vero playboy festaiolo, dall'altro è un ragazzo insicuro e indeciso su ciò che vuole dal futuro.
Con Tyler scatta da subito qualcosa, il desiderio di qualcosa di più.
Quando la situaizone precipita, Chase si trova con il cuore in pezzi e la testa nel pallone, e mi ha fatto davvero un sacco di tenerezza.
Tutto questo non toglie nulla al suo fascino, anzi!

Mi è piaciuta anche l'idea dell'autrice di inserire in quello che era un tradizionale sport romance (sostanzialmente un romance come gli altri in cui ogni tanto si parla di sport XD) una sottotrama thriller, con un misterioso killer che si aggira attorno allo Yankee Stadium.
Ma a questo aspetto, che ho gradito TANTO, si ricollega anche l'unico difetto del romanzo.
Ovvero il fatto che questo elemento sia stato sviluppato malissimo.
Non c'è tensione, non c'è ansia, e quando arriva la grande rivelazione si resta delusi perchè il fuoco d'artificio si rivela essere un debole petardo.
Mi aspettavo un finale ben più esplosivo, per quanto riguarda questa parte della storia.

È però uno sport romance gradevole, con in più una splendida storia di famiglia a fare da sfondo, e ho tifato per Tyler e Chase fin dall'inizio , sentendomi entusiasta ad ogni momento sì e depressa ad ogni momento no.
Di sicuro è consigliato a chi abbia già avuto modo di apprezzare l'autrice, ma non lo considero all'altezza di "Bugie nascoste". Se volete un primo approccio entusiasmante con Alessandra Torre, leggete "Bugie nascoste!

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3