domenica 22 ottobre 2017

"L'amore mi chiede di te" di Lucrezia Scali

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "L'amore mi chiede di te" di Lucrezia Scali, edito Newton Compton (rilegato a 10€) in uscita il 23 Ottobre:
Roccamonte è una cittadina tranquilla, dove non succede mai molto. Per questo fa notizia anche l’apertura di una tisaneria: a gestirla è Selva, una ragazza arrivata da poco in paese. Considerata strana sin da piccola, per i suoi gusti diversi dalle coetanee, Selva ha un dono particolare: è brava ad aiutare chi è in difficoltà. Per qualsiasi problema, lei ha pronto un rimedio a base di erbe. Enea è il primo cittadino di Roccamonte: disponibilissimo con tutti, gentile e cordiale. Eppure assolutamente restio a lasciarsi coinvolgere. Tanto meno da Selva, con la quale Enea non sembra avere niente in comune. Ma nonostante si ripeta che deve starle alla larga, non può negare, almeno a se stesso, di esserne attratto. Quando finalmente tra i due sta per nascere qualcosa e lui pare deciso a lasciarsi andare, qualcuno fa ritorno in paese... Qualcuno che appartiene al passato di Enea.

Ero curiosissima di scoprire quello che è il terzo romanzo di Lucrezia Scali ad arrivare in libreria, dopo il successo di "Te lo dico sottovoce" e dopo "La distanza tra me e te".
Stavolta a farci compagnia non sono i cani, però: stavolta, tra una tazza di tisana e un'agguerritissima gara di torte, ci sono tanti, tantissimi gatti.

Eh sì, avete capito bene: gatti.
Gatti adottati da Selva, che è appena arrivata nella sonnacchiosa Roccamonte e ha aperto una tisaneria dove a fare da padrone sono le sue tazze di porcellana colme di infusi profumati, i suoi ottimi dolci e tanti amici a quattro zampe.
Il paese guarda con sospetto questo strano locale dall'identità eclettica, in cui troviamo le porcellane retrò, i gatti tipici dei neko café giapponesi e un nome indiano, "Shanti" (e ammettiamolo, qualche ragione gliela possiamo riconoscere: in paesi come Roccamonte un simile pastiche risulta incomprensibile), ma Selva dalla sua ha un dono che rende il suo lavoro unico.
Dalla nonna ha ereditato il dono di leggere nel cuore delle persone e di proporre loro l'infuso - e il consiglio - giusti, e devo dirlo subito: è impossibile non innamorarsi di ogni passaggio del libro dedicato alla nonna di Selva.
Una nonna-mamma, che ha supplito dove i genitori della bambina non erano capace di dare amore  e affetto in giusta misura, e che continua a guidarla anche ora che non c'è più perchè l'amore è un abbraccio che non si cancella, a prescindere da tutto.

In tutto questo, non poteva mancare un uomo, e tenetevi forte perchè Enea vi piacerà TANTISSIMO: stavolta niente bad boy pseudo-tormentati che si esprimono a grugniti e occhiate scure.
Stavolta il protagonista è un uomo vero, che si destreggia come può tra un lavoro di responsabilità - è il sindaco di Roccamonte, incarico che gli dà soddisfazione quando riesce a gestire in modo efficiente problemi e piccole crisi ma che lo prosciuga quando deve sedare battibecchi degni della peggiore riunione condominiale, e come dargli torto? - e una figlia che sta cercando di crescere da solo come può, aiutato dai genitori.
Difficile trovare il tempo per una nuova storia, soprattutto quando la voglia di mettersi di nuovo in gioco non c'è: ma non appena i suoi occhi si posano su Selva, desideri e pensieri a lungo sopiti si risvegliano ed Enea si trova ad avvicinarsi alla ragazza nonostante ce la metta tutta per combattere i suoi impulsi.

Quella di Enea e Selva è la storia di due solitudini che si incontrano e si annullano, e di due persone che prima di darsi completamente l'uno all'altra devono completare un percorso personale non facile, ma che li fa crescere e maturare entrambi.
Divorerete le 310 pagine di questo romanzo ansiose di arrivare al finale, ma godetevi il viaggio perchè ne vale davvero la pena ;)
La prosa di Lucrezia Scali è ottima, le descrizioni davvero azzeccatissime e la scelta dell'ambientazione italiana vincente: Roccamonte vi affascinerà, e romanzi come questo sono la prova che non c'è bisogno di sistemare due personaggi da Starbucks a New York per scrivere un romance accattivante.
L'amore non manca, ma non è mai quell'amore stucchevole ed eccessivamente sdolcinato che risulta subito artefatto. Al contrario, la storia di Enea e Selva cattura proprio perchè sembra "vera", e insomma, se dove abitate c'è in giro un sindaco giovane e carino, tenete gli occhi aperti che non si sa mai XD

Consigliatissimo ai fan dei libri di Cristina Caboni, perchè in questo romanzo ho ritrovato tantissimi elementi ricorrenti nei suoi lavori, e ai fan di storie che ci portano negli angoli più suggestivi della provincia italiana perchè vi verrà voglia di fare la valigia e metetrvi alla ricerca della "vostra" Roccamonte.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

venerdì 20 ottobre 2017

"Berlin. Il richiamo dell'Havel" di Fabio Geda e Marco Magnone

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Berlin. Il richiamo dell'Havel" di Fabio Geda e Marco Magnone, edito Mondadori (rilegato a 15€):
Gli adulti non esistono più. Nel 1975 il virus li ha uccisi e da tre anni uccide chiunque abbia più di sedici anni. Questa è l'unica certezza per i bambini e ragazzi allo sbando tra le spettrali vie di Berlino.
E invece no. Gli adulti esistono ancora. Uno di loro, Andreas Beck, sta cercando una cura al virus, mentre gli altri sono armati e pronti a tutto. Anche a sparare a Bernd. Intanto Jakob è ancora sconvolto da quando, nel mezzo di una tormenta di neve, ha dovuto salvare la sua peggior nemica, Wolfrun, caduta in un lago gelido con il cavallo Ziggy. Sembra che per entrambi da quel momento il mondo si sia capovolto e ora, in fuga dai loro nuovi nemici, si stanno per incontrare di nuovo….

Finalmente ci siamo! Aspettavo da mesi l'uscita del quinto volume di quella che è sicuramente una delle serie italiane per ragazzi più appassionanti, e quando è arrivato tra le mie mani con una settimana d'anticipo ero al settimo cielo: chissà cosa sarebbe successo ai miei piccoli berlinesi preferiti!

La neve ha coperto Berlino, e i nostri amici faticano non poco tra le scorte che si esauriscono troppo in fretta e il freddo che diventa ogni giorno più difficile da combattere.
Jakob deve affrontare il lutto più difficile dopo quello per i suoi genitori: Bernd, il suo amico più caro, non ce l'ha fatta. Il proiettile di Nico lo ha ferito troppo gravemente, e le acque gelide del fiume hanno fatto il resto.
Si era illuso che scoprire alcuni adulti ancora in vita volesse dire ricevere supporto, ma solo Andreas, il medico ancora impegnato a ricercare una cura al virus misterioso e letale che ha colpito la città, sembra davvero intenzionato ad aiutarli. Lo vuole abbastanza da rischiare tutto per lasciare l'isola degli adulti e incamminarsi con Jakob e Büchner Due - ora tornato a farsi chiamare semplicemente Louis.
Cosa riserverà loro l'inverno?

"Il richiamo dell'Havel" è uno dei volumi che ho preferito, e sicuramente uno di quelli che mi hanno emozionata di più.
A Bernd sono dedicati alcuni passaggi davvero strazianti, che ci ricordano che anche nell'eventualità in cui Andreas riuscisse davvero a trovare una cura per molti, troppi di loro sarà comunque troppo tardi: ci siamo dovuti accomiatare da molti personaggi, ma quella di Bernd è sicuramente la morte che mi ha toccata di più insieme a quella di Büchner Uno.
Il personaggio che domina la scena, però, è quello di Wolfrun: l'abbiamo conosciuta come leader spietata, imparando però allo stesso tempo a conoscere e comprendere il dolore che stava dietro alla sua decisione e alla sua freddezza, e in questo quinto volume la vediamo mettersi in discussione come mai prima. Un nuovo rapporto, a modo suo tenero, la lega alla piccola Anneke, e non potrete fare a meno di affezionarvi a lei. Nel bene e nel male.

Un altro personaggio al quale mi sono affezionata solo dal secondo volume in poi è quello di Timo, e il suo rapporto con Christa diventa quello che speravo da un paio di volumi a questa parte, e questo devo assolutamente dirlo: il loro primo bacio è uno dei più teneri che abbia mai letto, in assoluto.

È scorrevole, pieno di azione e di tensione, e una volta iniziato è impossibile posarlo prima di aver voltato l'ultima pagina, che lascia davvero con il fiato sospeso: mi serve il sesto volume, adesso.
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è sempre stato quello delle dinamiche di gruppo che si sviluppano a Berlino, nel bene e nel male, e il vedere come la società dei ragazzi si fosse inizialmente spaccata letteralmente in due grosse comunità fondate una sul saccheggio e la violenza, e l'altra sulla collaborazione e il sostegno reciproco. Due modi opposti di reagire alla stessa situazione catastrofica.
Ora questi confini non sono più così netti, le carte si sono rimescolate e la differenza tra bene e male non è semrpe così evidente.
Wolfrun meritava di morire nel fiume? Probabilmente sì, ma questo non ha impedito a Jakob di salvarla. Bernd meritava un proiettile e l'ipotermia? No, era uno dei ragazzi più simpatici e affettuosi - ricordate il suo rapporto con Nina? - che ci fossero, ma questo non gli ha impedito di morire.
La vita non è giusta, a Berlino, e dire cosa lo sia è ogni giorno più difficile anche per chi, come Jakob, è stato fin dall'inizio uno dei "buoni".

"Berlin" resta una serie consigliatissima e vi segnalo che, se ancora doveste recuperarla, trovate in libreria anche "Berlin. Trilogia della città", il volume speciale che raccoglie i primi tre volumi e i diari dei ragazzi di Berlino, finora disponibili solo online (brossurato a 22€):
E non finisce qui: anche oggi potete scaricare un bellissimo contenuto originale e gratuito, cliccando sotto l'immagine:
CLICCA QUI!
Per recuperare i contenuti precedenti, scoprite le tappe precedenti del nostro viaggio attraverso la serie seguendo il nostro calendario:
Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3