martedì 14 giugno 2016

"Un'estate magica" di Corina Bomann

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Un'estate magica" di Corina Bomann, edito da Giunti (brossurato a 14,90€):
È un po’ di tempo che le cose per Wiebke non vanno per il verso giusto. Non ha passato uno degli esami più importanti del suo corso di laurea in biologia, ha lasciato il fidanzato che la tradiva, e la sua migliore amica passerà delle romantiche vacanze con il nuovo amore, lasciandola sola in città per tutta l’estate: una prospettiva davvero sconfortante. Chissà se la zia Larissa vorrà ospitarla per un paio di settimane nella sua casa in campagna sulle sponde del lago di Müritz? Da sempre un mito per Wiebke, Larissa è single, indipendente e creativa; è fuggita dalla città dopo aver tagliato i ponti con la famiglia in maniera turbolenta. Wiebke non conosce il segreto che sta dietro a questa decisione: sa solo che dodici anni prima Larissa ha perso in modo tragico il suo grande amore, e da quel momento si è rifugiata in campagna, dove dipinge magnifiche scarpe da sposa e coltiva more, circondata dai suoi animali. L’arrivo di Wiebke, con la sua vitalità e il suo affetto, crea scompiglio nella vita di Larissa e del piccolo paesino in cui vive, mettendo alle strette la zia: è giunto il momento di imprimere una svolta alla sua esistenza, complice anche il nuovo, misterioso vicino di casa… Ma riusciranno le due donne a reagire agli imprevisti che ogni trasformazione porta con sé? Una storia romantica, incantevole e piena di sorprese per un’estate all’insegna della novità e del cambiamento.

Corina Bomann per me è una garanzia, in quanto ogni suo romanzo letto finora non ha mancato di intrattenermi ed emozionarmi.
Ho acquistato "Un'estate magica" sicura che sarebbe stata una lettura piacevole, e così è stato.

Mi è risultata subito simpatica Wiebke, perchè nei suoi dubbi e nella sua confusione ho trovato tantissimo di me: non è sicura di cosa voglia fare "da grande", ha chiuso da poco una relazione che le ha lasciato l'amaro in bocca e sente di non avere nessuno con cui confidarsi in cerca di risposte.
Per sua fortuna la soluzione porta il nome di Larissa, la zia che abita in campagna e che, sebbene non veda da anni, le è sempre risultata simpatica.
Superato l'imbarazzo iniziale, di Larissa apprezza la discrezione, la simpatia, la gentilezza e il grande talento artistico.
Le due donne hanno molto in comune, e la loro estate insieme si colora d'amore con l'entrata in scena di Christoph e Michael, pronti a mandare a gambe all'aria i loro propositi di tenere il cuore al sicuro sottochiave ancora per un po'.
Sicuramente Christoph manda all'aria ogni idea di "pausa di riflessione" di Wiebke, perchè quel ragazzo apparentemente scontroso, solitario e campagnolo riempie presto i suoi pensieri, insegnandole a modo suo cosa voglia dire sentirsi battere forte il cuore e regalandole la possibilità di tornare a sognare.

Larissa mi è piaciuta subito, perchè ho trovato affascinante il suo lavoro di dipingere le scarpe da sposa in segno di buon augurio, una tradizione che non conoscevo ma che mi ha incuriosita moltissimo.
Dopo una bruttissima delusione d'amore, la cui natura ci viene rivelata dopo circa un terzo di libro, si è chiusa in se stessa e si è categoricamente rifiutata di aprirsi di nuovo ad un uomo...
Se non che, all'improvviso, un affascinante artista che risponde al nome di Michael Wolff prende casa lì vicino e sembra molto, molto interessato a lei.
Un uomo gentile, spiritoso e di ottima compagnia, di successo e dal cuore ancora più grande della sua fama, che si invaghisce di lei da subito e che sembre non arrendersi nemmeno di fronte alla sua ritrosia.
La donna ha mille pensieri per la testa, dalle pessime acque in cui naviga la sua impresa dal punto di vista finanziario a uno spinoso problema famigliare che non le dà pace, ma si scopre ancora capace di innamorarsi e assistere alla nascita di questo sentimento maturo e profondo mi è piaciuto moltissimo.
L'ambientazione mi ha stregata e, grazie alla splendida prosa di Corina Bomann, ho fatto ben poca fatica ad immaginare la casa di campagna di Larissa, il suo campo di more, il suo recinto di animali sorvegliato dal burbero cane Rufus e il rustico pub di paese.
É esattamente il tipo di posto che mi piace visitare, e nel quale riesco a immaginarmi benissimo, nonostante io sia cresciuta in città (anzi, forse proprio per questo...).
In attesa di avere anch'io una bella casa lontano dalla metropoli con giardino e staccionata bianca, questo libro mi ha permesso di fare una bella fuga dalla realtà e mi ha messo una gran voglia di crostata di more!
Consigliatissimo per una lettura distensiva, romantica e che si gusta come una delle dolcissime torte di Larissa.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

2 commenti:

  1. Questo è il genere di libro che amo leggere quando mi sento appesantita dalla giornata. Ed evviva la crostata di more <3

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  2. Davvero brava questa autrice,da mettere assolutamente in lista. KISS 😘😘

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