venerdì 2 ottobre 2015

"Una ragione per amare" di Rebecca Donovan

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa è dedicata a "Una ragione per amare" di Rebecca Donovan, edito da Newton Compton (rilegato a 9,90€, ma trovate il volume bind-up con l'intera trilogia a 8,90€):
Emma Thomas è una studentessa modello e un’atleta prodigio. Ma è una ragazza taciturna e solitaria: non frequenta nessuno tranne la sua amica Sara, non va alle feste, non esce e non ha un fidanzato. E si copre bene per nascondere i lividi, per paura che qualcuno possa indovinare quello che succede tra le pareti domestiche. Mentre gli altri ragazzi della sua età si divertono spensieratamente, Emma conta in segreto i giorni che mancano al diploma, quando finalmente sarà libera di andare via di casa. Ma ecco che all’improvviso, senza averlo cercato o atteso, Emma incontra l’amore. Un amore intenso e travolgente che entra prepotentemente nella sua vita. E adesso nascondere il suo segreto non sarà più così facile.

A fine Luglio Newton Compton ha messo in vendita, per 24h, tutti gli ebook del proprio catalogo a 0,99€. E' stata una giornata epica, visto che io ho preso la bellezza di quattro ebook di cui due erano bind-up contenenti serie intere, e su consiglio di Virginia ho iniziato a leggere la trilogia di Rebecca Donovan, di cui ho appunto scaricato questo:
"Una ragione per amare" è un romanzo intenso e doloroso da leggere, perché si parla di violenza domestica, di famiglie spezzate e di un primo amore vissuto con paura.
Emma è infatti vittima di abusi da parte della zia, a casa della quale è finita dopo che la madre l'ha letteralmente abbandonata alle sue cure.
Cure decisamente non amorevoli, e che hanno scatenato in Emma il bisogno spasmodico di primeggiare in tutto perché è il suo lasciapassare per ottenere una borsa di studio per il college e lasciare la casa dell'orrore nella quale vive.
E' una studentessa da A+, un'atleta meritevole di lode ed una bellissima ragazza, ma molto silenziosa e chiusa in se stessa.
A parte la migliore amica Sara, unica a conoscere il dramma che la ragazza vive tra le mura domestiche, non ha nessun legame e nessun'amicizia vera, figuriamoci un ragazzo.
Poi a scuola arriva Evan, e per Emma la situazione precipita perché questo affascinante, intelligente e spiritoso ragazzo sembra avere occhi solo per lei.

Questo libro mi ha straziato il cuore, e stavolta per i motivi giusti.
Dico così perché la situazione di Emma è purtroppo quella in cui si trovano moltissime donne e ancora più ragazzi/bambini nella vita reale, e credo che Rebecca Donovan sia stata molto abile nel trasferire sulla carta la paura, il desiderio di fuga, l'ostinazione al silenzio che caratterizza le vittime di questo tipo di situazioni.
Emma non vuole denunciare la zia per il timore di strappare una madre ai suoi cuginetti, due bambini adorabili e coccoloni che le vogliono sinceramente bene e per i quali la zia sembra effettivamente essere una buona madre.
Ma questo è anche l'unico punto debole della trama, a mio parere: proprio perché sai come diventa tua zia, e proprio perché ami quei bambini, come puoi non considerare questa situazione pericolosa anche per loro?
E' nel loro interesse tutelarli, perché non puoi sapere se un domani alla zia gireranno i cinque minuti e li massacrerà.
Credo che il peggiore di tutti resti comunque lo zio, che di fatto sa cosa succede a casa sua ma non muove un dito per aiutare la nipote o per tenere sotto controllo la moglie, alla quale manca evidentemente qualche venerdì.

Evan, il nostro "principe azzurro" della situazione, mi è piaciuto molto perché quando capisce di cosa è vittima Emma fa davvero di tutto per aiutarla: le offre rifugio a casa sua, la conforta e la fa sentire protetta, e insieme a Sara costituisce una vera e propria rete di sicurezza per la ragazza.

Uno dei motivi per cui questo romanzo mi è piaciuto molto è l'assenza del melodramma inutile e superficiale che caratterizza molti romanzi NA e stavolta perché la protagonista vive un dramma vero, concreto, che avrebbe reso ridicola la presenza di paranoie inutili o liti senza senso con Evan.
In questo senso ho davvero apprezzato la scelta di Rebecca Donovan di trattare un tema così delicato e  doloroso, accostandovi il tema altrettanto delicato e troppe volte bistrattato del primo amore.
E' scritto bene, sia dal punto di vista delle descrizioni di ambienti e personaggi mai troppo lunghe, dei dialoghi ben ritmati e convincenti, e la narrazione in prima persona ha reso i sentimenti e le emozioni di Emma davvero coinvolgenti.

Lo consiglierei a chi ama le storie struggenti e non si spaventa di fronte a temi forti e scene crude, a chi trova spesso un po' superficiali e banalotti i romanzi NA (presente!), e a chi vuole innamorarsi dell'ennesimo fidanzato di carta perché Evan è fantastico.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

3 commenti:

  1. sai che ho abbandonato la serie? Il primo l'ho letto in un giorno e l'ho veramente apprezzato, avevo iniziato il secondo ma non so bene il motivo non mi ha preso particolarmente, non mi sono piaciuti alcuni atteggiamenti di Emma, ma forse gli darò un'altra occasione.
    Baci <3

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  2. Son sempre stata in dubbio se iniziare o no questa serie. Credo sia giunto il momento di provarla. XD Il mio portafogli non ti ringrazia, ma io sì. Baci <3

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  3. Hai centrato alla perfezione il senso di questo libro: tantissimo dolore, alcune scene mi hanno letteralmente tolto il fiato, un dramma vero, nessun dramma inutile, personaggi secondari ben caratterizzati... Forse gli altri due non sono al livello di questo, comunque non vedo l'ora di sapere cosa ne pensi <3

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