venerdì 23 ottobre 2015

"Magisterium - L'anno di ferro" di Holly Black e Cassandra Clare

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Magisterium - L'anno di ferro" di Holly Black e Cassandra Clare, edito da Mondadori (brossurato a 10,50€):
Quando raggiunge la grotta in cima al ghiacciaio, Alastair capisce subito che il Nemico l'ha preceduto. Sua moglie Sarah è stata uccisa, come gli altri maghi lì rifugiati. Solo il debole vagito di un neonato lo rincuora: suo figlio Callum, seminascosto accanto al cadavere della madre, è ancora vivo. Ma quando Alastair lo prende fra le braccia, le terribili parole incise nel ghiaccio da Sarah prima di morire lo fanno inorridire... Dodici anni dopo, quando Call viene ammesso al Magisterium, la prestigiosa accademia riservata ai ragazzi dotati di talento magico, suo padre è contrario: sin dalla più tenera età ha insegnato al figlio a diffidare della magia. E ora Rufus, il magister più anziano della scuola, lo ha ammesso all'Anno di Ferro, il primo del Magisterium. Call non può sottrarsi al suo destino. La magia scorre, in certe famiglie. Ma sul destino di Call incombe fin dalla nascita l'artiglio del Nemico.

Martedì è uscito "Magisterium - Il guanto di rame", e ho realizzato di non aver mai parlato del primo volume della serie, a cui peraltro ho voluto dare una rilettura veloce in vista del secondo.
Troverete la recensione di quello martedì 27/10, per il Domino Letterario.
Ma oggi parliamo di come tutto ha avuto inizio.
Parliamo di Callum, e del suo essere un disastro ambulante in cui mi sono identificata tantissimo.
Callum non è particolarmente attraente (eccomi), ha un sarcasmo e un'ironia straripanti e irrefrenabili (sono io) e soprattutto ha la tendenza a prendere sempre la decisione sbagliata (sempre io).

Entra al Magisterium controvoglia, anzi facendo di tutto per non farsi ammettere.
Al momento della prima prova scritta invece di compilare i fogli fa esplodere la penna, alla prima prova fisica invece di prendere una palla le da fuoco... Non il migliore degli inizi, insomma, eppure uno dei magisteri, Magister Rufus, sceglie proprio lui come suo apprendista.

Callum ha passato l'infanzia a odiare il Magisterium e ad averne paura, a frenare a ogni costo la magia che è in lui, e invece fin dal suo ingresso nella scuola i dubbi si fanno strada nella sua mente, sempre più prepotenti: e se non fosse qualcosa da temere?
Se fosse qualcosa di suo, che fa intrinsecamente parte di lui, e da sviluppare e amare invece che rinnegare?
Non è l'apprendista migliore, e a volte avrebbe davvero bisogno di un bavaglio che gli impedisca di dire idiozie, ma mi è piaciuto subito.
Mi è piaciuto che nel posto che temeva di più al mondo per la prima volta Callum trovi degli amici, come Aaron e Tamara, e ho apprezzato tantissimo il rapporto cameratesco e complice che si sviluppa tra i tre nel corso del libro.

Ma siamo in una scuola di magia, giusto? E allora parliamo di magia, dicendo che Holly Black e Cassandra Clare hanno creato qualcosa di incredibile.
Il Magisterium è unico: una sorta di labirinto di pietra che si snoda sottoterra, con gallerie e corridoi che collegano saloni e refettori, laboratori e biblioteche, uno più sinistro del precedente.
Ci sono misteriose creature che si aggirano nell'ombra, maestri (magisteri) inquietanti e/o enigmatici come pochi al mondo, e c'è anche l'immancabile bullo, Jasper.
Jasper sostanzialmente è Draco Malfoy senza Tiger e Goyle al seguito, e senza l'odiosissima frase "Mio padre lo verrà a sapere!".
Mi è piaciuto che non si parlasse di incantesimi ma di controllo degli elementi, e che per questo si distaccasse leggermente non solo da Harry Potter ma anche dalla serie Hex Hall.
Il tema "scuola di magia e dintorni" è inflazionato, ma le autrici sono state in grado di proporre qualcosa di nuovo e di sviluppare la trama in modo per lo più inaspettato.
Per la prima metà del romanzo si è portati a credere che Callum sia destinato a ricoprire un determinato ruolo, e invece no. Tutt'altro.
Molti dei personaggi che lo affiancano si riveleranno parecchio lontani da ciò che credevamo, a cominciare da un paio di magisteri e un paio di compagni.
Tenete gli occhi aperti. Dico solo questo.

L'unico mio "dispiacere", se così possiamo definirlo, è che sia stata scritta per un pubblico davvero giovane, molto più giovane di me, quindi dal punto di vista della prosa e del lessico siamo davanti a qualcosa di molto, molto semplice.
Però è divertente, è accattivante, e si legge tutto d'un fiato.
Se siete orfani di Harry Potter e sostanzialmente cercate un'altra scuola di magia in cui sbirciare pieni di curiosità, allora questa serie proprio non potete non leggerla.

Di Holly Black avevo avuto modo di apprezzare "I segreti di Coldtown", mentre Cassandra Clare è l'autrice di tutta l'epopea "Shadowhunters", con prequel, sequel, novelle e chi più ne ha più ne metta: non devo nemmeno dire che adoro quella serie, giusto?
Credo che pensare e scrivere una serie insieme sia difficilissimo, a maggior ragione una che promette moltissimi colpi di scena, intrighi, rivelazioni e stravolgimenti: da questo punto di vista le autrici si meritano un applauso.

Consigliato a tutti gli aspiranti maghi e streghe, a chi ancora aspetta la sua lettera da Hogwarts e a chi trova fantastica l'idea di far scaturire una fiammella dalle dita per poterci abbrustolire i marshmallows (ditemi che non sono l'unica...).

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

2 commenti:

  1. Mmm mi ispira e mi hai convinta �� è in wishlist!

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  2. Io la lettera la sto ancora aspettando... Dici che ormai sono fuori età? Di tutto quello che hai scritto non condivido la parte in cui ti definisci poco attraente!!! Per il resto il libro ha un sacco di pro... Baci baci

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