martedì 20 ottobre 2015

"La nostra ultima canzone" di S. K. Falls

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "La nostra ultima canzone" di S.K. Falls, edito da Piemme (rilegato a 17,50€):
Il più grande desiderio di Saylor è essere malata così che tutti le stiano accanto e si prendano cura di lei. Ha la Sindrome di Münchausen. Così, quando il suo psichiatra le consiglia di andare a fare volontariato in ospedale, la ragazza accetta con entusiasmo. Inizia a frequentare un gruppo di ragazzi della sua età malati terminali, a uscire con loro, a vederli al di fuori dell'ospedale, a far sempre più parte della loro vita, fingendosi malata. Nel gruppo c'è Drew, un ragazzo bellissimo di cui si innamora. A separarli una tremenda bugia: Saylor non è davvero malata. Ma a stringerli per sempre sarà una crudele verità: Drew sta morendo...

Chi mi conosce probabilmente si stupirà di vedermi leggere e recensire un libro così: non sono una fan sfegata delle storie d'amore tra ragazzi malati, nonostante la moda del filone da "Colpa delle stelle" in avanti.
Ma forse è proprio per questo che ho voluto leggere questo libro, perché ho trovato in questo romanzo qualcosa di unico.
Per una volta, infatti, abbiamo una protagonista malata di qualcosa che sembra sconcertante.
Saylor, infatti, è sana come un pesce: il suo problema è quello di essere vittima della sindrome di Münchausen, che la porta a desiderare di essere malata per ricevere cure e attenzioni.
Una condizione assurda, se ci si pensa un momento: non solo ti impedisce di godere della tua vita, ma te ne fa desiderare una piena di dolore e sofferenza.
E' stato questo a spingermi a leggere il romanzo, e sono molto contenta di averlo fatto.

Mi ha conquistata subito, perchè il personaggio di Saylor è unico.
È chiaro fin dall'inizio come il suo bisogno di essere malata e bisognosa di cure sia da ricollegare a una coppia di genitori assenti e disinteressati, e questo me l'ha fatta comprendere un po' di più.
Saylor si provoca infezioni e mal di pancia, sfidando il suo corpo e il suo sistema immunitario di continuo.
E quando fa il suo ingresso in ospedale per il suo primo giorno da volontaria sembra una tossica in cerca di una dose: brama infornazioni, di ogni tipo e da parte di chiunque, e nuovi modi d'infliggere dolore al suo corpo.
Invece trova qualcos'altro: una compagnia di ragazzi davvero singolari, ma con in comune il fatto di avere un'aspettativa di vita ben più breve della sua.
Drew cattura subito la sua attenzione, ma anche Zee è un bel peperino e Carson una persona decisa.
D'impulso, Saylor si finge malata di sclerosi multipla per unirsi al loro gruppo di sostegno.
Una bugia tira l'altra, ma su una cosa la ragazza non riesce proprio a mentire: si sta innamorando di Drew, innamorando sul serio.
Drew e la sua musica, Drew e le sue canzoni, Drew e i suoi bellissimi occhi.
Solo che Drew ha una data di scadenza, e più il tempo passa, più diventa difficile per Saylor tenergli nascosta la veritá.
Potremmo definirlo un romanzo d'amore, concentrandoci sulla relazione tra Saylor e Drew.
Potremmo limitarci a questo, e quindi classificare questo romanzo come l'ennesima storia d'amore tra un lui e una lei, in cui uno dei due inevitabilmente morirà a causa di qualsivoglia malattia, e chiudere qui.
E invece no, perché io questo romanzo l'ho letto esclusivamente dal punto di vista di Saylor.
L'ho letto come un percorso di crescita e di guarigione, e ho voluto vederci una ragazza che, attraverso l'amore e il contatto diretto con una realtà cruda e non affatto piacevole come quella della malattia all'ultimo stadio, riesce in parte a guarire dalla sua, di malattia.
Riesce a riposizionare le sue priorità e a conquistare una maggiore lucidità, e facendo questo soffre, sicuramente, ma soprattutto cresce.
La sua amicizia con Drew, Zee e il resto della gang s'incrina, forse, ma quello che le resta è la consapevolezza che la vita è una sola, e non si può e non si deve passarla cercando a tutti i costi di non viverla.

Scorrevolissimo, privo di qualsiasi idealizzazione della malattia (che anzi è sempre presentata anche nei suoi aspetti più negativi), ironico grazie a personaggi come quello di Zee, e anche romantico perché il sentimento che nasce tra Saylor e Drew mi ha emozionata moltissimo.
Il finale non mi ha delusa, ed era esattamente quello che avrei voluto per Saylor.

Per questo lo vorrei consigliare non solo ai fan sfegatati delle storie di amore & malattia, ma soprattutto a chi non lo è. A chi è stufo dei romanzi-fotocopia e che si reggono sostanzialmente sulle frasi da cioccolatino, e a chi non dice mai di no a una variazione su tema noto, soprattutto quando originale e ben sviluppata.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

3 commenti:

  1. Eli, la tua recensione mi ha definitivamente conquistata.
    Lo devo prendere, assolutamente!
    <3

    RispondiElimina
  2. Elisa, preparo i fazzoletti e mi fiondo nella lettura!
    Bellissima recensione
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  3. Una recensione stupenda, ma il libro non credo che lo leggerò... Non riesco a farmi venire la voglia, anche se la storia è particolare!
    Una bacione

    RispondiElimina