martedì 6 ottobre 2015

"Il patto dei giusti" di Steve Berry

Buongiorno a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "Il patto dei giusti" di Steve Berry, edito da Nord (rilegato a 18€):
31 dicembre 1936. Seppur a malincuore, il presidente Roosevelt è costretto ad approvare la costruzione di un nuovo, immenso museo, destinato ad accogliere la collezione di dipinti di Andrew Mellon, ex segretario del Tesoro degli Stati Uniti. Ma l'opposizione di Roosevelt non ha nulla a che fare con l'arte, è Andrew Mellon di cui il presidente ha paura. Quel progetto faraonico, infatti, è solo una facciata per nascondere un pericoloso segreto... Venezia, oggi. Doveva essere una missione semplice. Imbarcarsi su una nave in partenza per una crociera nel Mediterraneo e sorvegliare Paul Larks, ex funzionario del dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, sospettato di aver sottratto alcuni documenti top secret. Quando Stephanie Nelle gli aveva proposto l'incarico, a Cotton Malone era quasi sembrata una vacanza. Tuttavia, una volta arrivato a Venezia, Malone è costretto a ricredersi: nel giro di poche ore, viene coinvolto in una sparatoria, catturato e sedato. Non appena riprende i sensi, Malone si ritrova in una camera vuota: impugna una pistola e accanto a lui c'è il cadavere di Larks. Chi l'ha ucciso? E perché vuole far ricadere la colpa su di lui? Per salvarsi la vita, Malone deve scoprire la verità. Anche a costo di svelare un segreto che potrebbe mettere gli Stati Uniti in ginocchio...

Ritorna Cotton Malone, in una delle sue rocambolesche indagini, che io dopo un inizio non troppo felice mi sono davvero goduta.
Ammetto che le prime 50 pagine non mi avevano convinta: l'azione entra subito nel vivo e non riuscivo a raccapezzarmi con le differenti storyline, e questo mi aveva provocato una leggera frustrazione.
Superate le prime 50 pagine (nulla, se pensate che il romanzo finisce a pag. 378) è tutta in discesa.
Ho seguito Cotton Malone tra le calli veneziane, ansiosa di scoprire questo pericoloso segreto di cui parlava la trama.

Se avete letto i precedenti in un certo senso sapete cosa aspettarvi, perché Steve Berry si conferma un autore trascinante e stimolante, capace di inserire nei suoi romanzi una quantità smisurata di dettagli e di creare personaggi dalle mille sfaccettature.
Ma stavolta ci catapulta in un intrigo ad alto tasso d'azione e adrenalina, che vede coinvolti gli Stati Uniti, la Corea del Nord, Venezia, e non solo.
Stephanie, a capo della sezione Magellano, si trova seguita e minacciata niente meno che dal Tesoro, sulle tracce di misteriosi documenti che divulgati potrebbero rivelarsi pericolosi; Cotton si sveglia in una stanza immersa nell'oscurità dopo che una figura misteriosa lo ha messo K.O. con un'iniezione a tradimento, e accanto a lui c'è il cadavere di quello che era apparentemente un uomo chiave nella complicata situazione che era stato incaricato di osservare e gestire.
Capirà chi l'ha messo fuori combattimento?
E soprattutto, cos'è questa fantomatica "Minaccia del Patriota" a cui tutti fanno riferimento e di cui in molti sembrano temere le conseguenze?

Non posso ovviamente dirvi altro della storia, visto che è un thriller e vi rovinerei la lettura, voglio parlare un po' di cosa mi ha trasmesso la lettura di questo thriller.
Dopo l'iniziale confusione, dovuta più che altro al fatto che veniamo catapultati nel bel mezzo dell'azione già dalle prime pagine e solo dopo viene spiegato per bene cosa stesse accadendo e perché, sono stata catturata dal ritmo serrato e dal modo tipico di Steve Berry di costruire più storyline in parallelo facendoci credere che andranno poi a intrecciarsi in un determinato modo o momento... Per poi proporci tutt'altra soluzione, lasciandoci sorpresi.
Un personaggio che mi ha conquistata fin da subito è quello del figlio diseredato e reietto del dittatore nordcoreano, che si è costruito un facciata di placida stupidità per poi rivelarsi un abilissimo stratega: volevo vedere come sarebbe andata a finire, e le pagine a lui dedicate sono tra le mie preferite.
Anche Stephanie, che già avevo avuto modo di apprezzare nei romanzi precedenti, si è confermata una delle mie protagoniste femminili preferite: è un donna forte, con i cosiddetti e i controcosiddetti, e fin da subito mette i bastoni tra le ruote a chi cerca d'intralciarla o minacciarla.
Mi piacciono i personaggi femminili forti, decisi e capaci, e lei è tutte queste cose.
Infine, pur non potendo dire come finisca (ovvio...), posso dire che avevo intuito qualcosa ma non tutto, e che quindi gli ultimi capitoli sono stati densi di sorprese anche per me.

Questa è stata una lettura leggermente al di fuori dalla mia confort-zone, visto che non sono una lettrice abituale di thriller, ma avevo apprezzato alcune delle precedenti avventure di Malone e sono stata felice di seguirlo anche in questa.
Inutile dire che lo consiglio a chi segue Cotton Malone dall'inizio, ma credo possa essere apprezzato anche da chi approccia questo personaggio per la prima volta.
Non mancano i riferimenti ad avvenimenti passati, sopratutto della sua vita personale, e sono utili anche a chi ha letto i precedenti perché ammettiamolo, ricordarsi tutto è impossibile.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

4 commenti:

  1. Non ho letto nulla di questo autore, per cui chissà! Un po' mi spaventa l'idea di quelle prime cinquanta pagine, ma se poi si superano facilmente... Baci <3

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    1. Sì, ci si raccapezza resto! Penso che sia più un problema "mio", mi ha lasciata un attimo di stucco trovarmi nel bel mezzo dell'azione senza sapere il come e il perché XD
      Poi mi sono ritrovata e l'ho letto tutto d'un fiato!

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  2. Ispira anche a me il personaggio del figlio diseredato e reietto del dittatore, è il classico personaggio che mi piglia, nei libri. M'ispira anche il cappuccino vicino al libro per la verità :D Una cosa non ho capito... "minacciata nientemeno che dal Tesoro". Avrò problemi io ma ehm, cos'è il Tesoro..? Buona giornata! :)

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    1. Il ministero del Tesoro da noi, solo che negli Stati uniti lo chiamano il Tesoro e basta XD

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