giovedì 16 luglio 2015

"L'estate che ammazzarono Efisia Caddozzu" di Marisa Salabelle

Buongiorno a tutte fanciulle (e fanciulli)!
La chiacchiera librosa di oggi è dedicata a "L'estate che ammazzarono Efisia Caddozzu" di Marisa Salabelle, uscito per Piemme a inizio mese:
Pistoia, 25 luglio: durante la festa di San Jacopo, patrono della città, due ragazzini in bicicletta trovano, vicino a un fosso, il cadavere di una donna, barbaramente uccisa, priva di documenti, vestita e truccata come una prostituta, probabilmente extracomunitaria. Dopo affannose indagini, portate avanti da carabinieri svogliati e un giovane cronista che sogna lo scoop, si scopre invece che il corpo è quello di Efisia Caddozzu, maestra elementare, che tutti credevano in vacanza, la cui scomparsa era stata segnalata solo dall’anziano padre, a cui nessuno aveva creduto. I sospetti sembrano portare sulle tracce della comunità albanese: Efisia faceva volontariato, conosceva il mondo degli immigrati e aveva preso sotto la sua protezione un ragazzo intemperante e violento.
Ma chi era davvero Efisia Caddozzu? Perché una semplice maestra viene abbandonata sul ciglio di una strada con il cranio fracassato? Efisia era venuta dalla Sardegna agli inizi degli anni Sessanta: famiglia numerosa, carattere indomito, a tratti brusco e iracondo, aveva militato in Lotta Continua, aveva dedicato la sua vita all’insegnamento, al volontariato e aveva aiutato molti immigrati a inserirsi in città.
Le indagini portano tutte a un unico indiziato: l’albanese, di cui si è persa ogni traccia.
Ma la verità sulla morte di Efisia è un’altra. Per scoprirla sarà necessario scavare nelle ipocrisie più sottili e feroci dell’animo umano.

Un romanzo fortemente italiano, quasi controcorrente in un momento in cui la gara è a chi scrive il romanzo più "americano" possibile.
Mi è piaciuto molto, a cominciare dall'interessante struttura narrativa.
L storia viene infatti portata avanti su due diversi piani temporali: abbiamo il momento presente, in cui viene ritrovato il corpo senza vita di una donna non identificata che poi si rivelerà essere Efisia Caddozzu, e il passato.
Nel passato scopriamo la gioventù dei suoi genitori, l'infanzia di Efisia, il trasferimento dalla Sardegna "sul continente": tutto ciò che ha portato Efisia, un giorno, a trovarsi gettata in un fosso priva di vita.

Il personaggio di Efisia ci viene svelato piano piano, pagina dopo pagina, ed è una delle donne letterarie più interessanti di quest'anno: non voglio scendere nei particolari per non rovinarvi la lettura, ma ci tengo a dire che attraverso il suo personaggio Marisa Salabelle introduce nella sua storia alcune tematiche forti.

A cominciare dalla difficile questione dell'immigrazione, dell'inserimento in società da parte degli immigrati e dei pregiudizi con cui si scontrano.
Continuando con il rapporto genitori-figli, e su quanto questo si evolvi durante l'arco di una vita.
Troviamo poi la militanza giovanile, Lotta Continua, la politica studentesca.

Ho detto all'inizio del post quanto questo romanzo fosse "italiano", e credo sia davvero uno dei suoi punti di forza perché sì, parla del nostro Paese e della nostra storia sociale, ma senza i soliti cliché del genere.
L'ho trovato molto singolare, e anche se non è il genere di romanzo che leggo abitualmente sono davvero felice di averlo fatto.

La prosa di Marisa Salabelle è scorrevole, il lessico pressoché perfetto, e mi è piaciuto il suo riuscire a inserire parti in dialetto per dare autenticità ai dialoghi senza che però questo appesantisse o complicasse la lettura.
Una bellissima prima prova per l'autrice, e sono curiosa di leggere i suoi prossimi lavori.

Questo ve lo consiglio se avete qualche anno in più, se vi piace anche leggere qualcosa che non sia strettamente commerciale (se leggete solo YA e NA non vi piace) e se vi incuriosisce l'idea di staccare un po' dall'americanismo generale e immergervi nell'italianità vera.

Un bacio a tutte, fanciulle (e fanciulli)!
A presto <3

10 commenti:

  1. Grazie per la bella recensione, Elisa! Sono lusingata!

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    1. Grazie a te per avermi dedicato qualche minuto per leggerla!
      Non me l'aspettavo!
      Il tuo libro mi è piaciuto molto, e leggerò sicuramente i tuoi prossimi lavori <3

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  2. mi ispira moltissimo questo libro, lo leggerò di sicuro perchè con la tua recensione mi hai dato la spinta che mi mancava per comprarlo!
    http://www.audreyinwonderland.it/

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  3. Ottimo, visto che sto per leggerlo anch'io :-)

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    1. Mi era rimasto indietro, l'idea era di leggerlo entro il 7 e siamo al 16, ehm...
      Ma non importa! Ed è davvero un bel libro, quindi pollicino su!

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  4. Mi piace che sia un libro italiano e che parli de
    La nostra cultura! Poi c'è pure un mistero da risolvere, quindi è il libro che fa per me
    Baci

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    1. Mi è piaciuto molto, anche perché diverso da ciò che leggo di solito.
      Non so se l'avrei comprato in libreria perché non sapevo assolutamente nulla di questo romanzo, e invece si è rivelata un'ottima lettura!

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  5. Lo sto leggendo in quessti giorni, dopo averlo comprato in libreria appena ho letto la quarta di ocpertina: dopo la parola "Ellusu" ho deciso che me lo sarei comprato! I miei complimenti all'autrice, gli intercalari della parlata cagliaritana e le immagini di Cagliari mi hanno conquistata! Hai ragione: è decisamente un romanzo italiano! ;)

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